Donne, musica, cultura materiale e diplomazia a Roma in età moderna
Rome
From 04/14/2026 at 10 h 00 to 04/15/2026 at 13 h 00
14-15 aprile 2026
École française de Rome, Piazza Navona, 62
Le due giornate di studio affrontano il ruolo attivo delle donne nella vita musicale romana, concentrandosi su come la cultura materiale musicale abbia contribuito a tessere reti diplomatiche e sociali in età moderna. Privilegiando un approccio storiografico che vada oltre singoli eventi o figure eccezionali, l’iniziativa invita ad adottare una prospettiva di lunga durata per analizzare come le donne – in qualità di mecenati, esecutrici, collezioniste, o mediatrici culturali – abbiano facilitato la circolazione della musica e degli artefatti musicali tra sfera sacra e profana, tra spazi privati e pubblici, e tra Roma e altri centri europei nel corso di più generazioni.
I contributi a queste giornate di studio si avvalgono di un’ampia varietà di fonti – musicali, letterarie, iconografiche, amministrative – per esplorare il potenziale di metodologie proprie della musicologia storica, della storia dell’arte, dei gender studies e della storia culturale e materiale e considerare il ruolo degli archivi e dell’archiviazione nella storia culturale e sociale delle donne.
L’obiettivo è far luce sulle pratiche attraverso cui le donne parteciparono all’accumulazione, alla conservazione, alla trasmissione e alla circolazione di oggetti quali spartiti, libretti, strumenti musicali, oggetti personali di valore simbolico e intere collezioni. Particolare attenzione è dedicata ai modi in cui questi oggetti non solo riflettono, ma contribuiscono ad attivare dinamiche di scambio e di connessioni, creando appartenenze, consolidando relazioni familiari e professionali, diventando strumenti di negoziazione all’interno delle reti diplomatiche e alimentando processi di mobilità sociale e culturale come vettori di identità individuale e familiare
Considerati all’interno di sistemi interconnessi, questi materiali permettono di ripensare la presenza delle donne non come marginale o accessoria, ma come centrale nella costruzione e alla diffusione della cultura musicale romana ed europea.
ORGANIZZAZIONE
Émilie Corswarem (FNRS, Université de Liège) & Valeria De Lucca (University of Southampton)
COMITO SCIENTIFICO
Elisa Andretta (CNRS, LARHRA – Lyon), Albane Cogné (École française de Rome), Émilie Corswarem (FNRS – Université de Liège) e Valeria De Lucca (University of Southampton)
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