Letture mediterranee 2026: il mecenatismo dei Farnese
Roma
Dal 18/11/2026 al 25/01/2027
Il ciclo Lectures méditerranéennes arriva alla sue 10a edizione e, per la prima volta dalla sua creazione, accoglierà a Roma due relatori, ciascuno invitato a tenere due conferenze attorno a un medesimo tema. Riunendo due fra i maggiori specialisti del Rinascimento italiano, Michel Hochmann e Philippe Morel, questa edizione sarà dedicata al mecenatismo dei Farnese e all'universo artistico, culturale e religioso delle loro residenze romane. Le più recenti ricerche sulla Galleria dei Carracci, sulle collezioni farnesiane e sulle raffigurazioni di Bacco offriranno uno sguardo rinnovato sulle implicazioni artistiche, politiche, dinastiche e spirituali di questo straordinario patrimonio.
PRESENTAZIONE
Il ciclo di quattro conferenze esplora il mecenatismo dei Farnese attraverso le collezioni e gli affreschi delle loro residenze romane, intrecciando storia dell’arte, cultura umanistica e religiosa. Nuove ricerche consentono di rileggere questo patrimonio come luogo di elaborazione di linguaggi artistici e significati politici, dinastici e spirituali.
Una prima prospettiva riguarda la Galleria dei Carracci. I dati raccolti durante l’ultimo restauro, studiati grazie alla collaborazione tra restauratori, storici dell’arte e specialisti delle tecniche artistiche, offrono nuove indicazioni sulla cronologia del cantiere, sul contributo di Annibale e Agostino e sui procedimenti pittorici adottati. Lo studio delle collezioni riunite da Paolo III, dai cardinali Alessandro e Odoardo Farnese e da figure come Fulvio Orsini restituisce la ricchezza di un insieme tra i più importanti dell’Europa seicentesca. L’identificazione delle opere e l’analisi dell’inventario del 1644 permettono di ricostruirne la disposizione e di rievocare il palazzo nel momento del suo massimo splendore.
Al centro delle altre due conferenze è la figura di Bacco. La danza costituisce il filo conduttore di un percorso dai rilievi dionisiaci delle collezioni Farnese agli affreschi dipinti da Perino del Vaga e dalla sua bottega, fino al Trionfo di Bacco e Arianna di Annibale Carracci. Il confronto tra sculture antiche, disegni e pitture dimostra come l’eredità classica venga rielaborata e attualizzata, attribuendo alla danza un ruolo centrale nell’espressione dei temi amorosi e della simbologia coniugale della Galleria. Il fregio eseguito da Daniele da Volterra e collaboratori verso il 1547-1548 per il giovane cardinale Ranuccio viene interpretato alla luce delle controversie religiose e del Concilio di Trento. I miti bacchici, le scene della viticoltura e l’unicorno farnesiano compongono un programma nel quale si propone di riconoscere anche significati cristologici ed eucaristici.
Le date delle conferenze
| ► Prima parte: due conferenze di Michel Hochmann, preside dell'École Pratique d'Hautes Études (EPHE - PSL). |
La Galleria dei Carracci : nuove scoperte riguardanti il cantiere e la tecnica pittorica
Mercoledì 18 novembre 2026, ore 18.00
Ambasciata di Francia in Italia, Palazzo Farnese
Iscrizione obbligatoria (il formulario online sarà pubblicato prossimamente)
Le collezioni artistiche di Palazzo Farnese a Roma
Lunedì 23 novembre 2026, ore 18.00
Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps (via di Sant'Apollinare, 8)
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
| ► Seconda parte: due conferenze di Philippe Morel, professore emerito dell'Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne. |
Danzare con Bacco tra l’antico e le decorazioni farnesiane
Giovedì 21 gennaio 2027, ore 18.00
Accademia di Francia a Roma - Villa Medici (Viale della Trinità dei Monti, 1)
Iscrizione obbligatoria (il formulario online sarà pubblicato prossimamente)
Bacco e la religione del vino a palazzo Farnese
Lunedì 25 gennaio 2027, ore 18.00
Fondazione Primoli (via Giuseppe Zanardelli, 1)
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Ciclo organizzato dall'École française de Rome in partenariato con l'Ambassade de France en Italie, l'Institut français Italia, il Museo Nazionale Romano, l'Académie de France à Rome - Villa Médicis, e la Fondazione Primoli.
Les Lectures méditerranéennes
Ciclo di conferenze e collana editoriale, le “Lectures méditerranéennes” continuano ad arricchire la nostra conoscenza del passato del Mediterraneo, o più precisamente dei “Mediterranei”. Dal 2016, nove relatori sono stati invitati a Roma nell’ambito di questa iniziativa:
- Olivier Poncet, Mazarin et l’Italie
- Annliese Nef, Un monde nouveau en Méditerranée : l'Islam (VIIe-Xe siècle)
- Andrea Giardina, Sorelle latine. Storia di un mito tra cultura e politica
- Ali Benmakhlouf, Les Voyages philosophiques. Averroès, Maïmonide, Montaigne
- Giuliano Milani, Gli insulti del giovane Dante: poesia e politica a Firenze
- Claudia Moatti, De la chose publique à la République, entre antiquité et modernité
- Edhem Eldem, Les Ottomans et le passé méditerranéen : récits, héritages, patrimoines
- Jean-Luc Fournet, La fin d'une écriture et le début d'un mythe : les Grecs et les hiéroglyphes
- Dionigi Albera, Dans les interstices des religions. Dévotions partagées en Méditerranée
Questi cicli di conferenze pubbliche intendono sottolineare il ruolo centrale svolto dallo spazio mediterraneo nella costruzione del mondo europeo, un’evidenza che trova espressione nel termine «culla delle civiltà» utilizzato a descriverlo. Da diversi millenni, queste civiltà si sono susseguite in questa regione, plasmando un universo la cui originalità è stata più volte sottolineata.
Si tratta di interrogarsi sulla realtà contemporanea del Mediterraneo attraverso la lente delle diverse scienze sociali. Rivisitare le epoche e i personaggi del passato rivolgendo loro il nostro sguardo e le nostre domande di uomini e donne del XXI secolo, conferire alle grandi questioni che attraversano questo inizio del secondo millennio (mobilità, ambiente, religioni, territori, ecc.) la profondità della riflessione storica: questa è l’ambizione che guida le «letture».