L’École française de Rome apre le porte al pubblico - novembre 2021

Museo Campana al Celio. © Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali 2021

Categoria : Partenariat La recherche Valorisation de la recherche Presse
Al via gli incontri su storia, storia dell’arte e patrimonio culturale nella sede di Piazza Navona

Roma, 16 novembre 2021

L’École française de Rome, fondata nel 1875 e attiva in Italia per la ricerca e la formazione alla ricerca in storia, archeologia e scienze umane, apre le porte al pubblico e arricchisce la scena culturale della Capitale presentando un ricco programma di incontri organizzati a novembre e dicembre 2021 presso la sede di Piazza Navona 62 ad accesso libero (green pass obbligatorio) in collaborazione con l’Accademia di Francia - Villa Médicis, i Musei Capitolini, il Museo del Louvre, il MAAM - Museo dell'altro e dell'altrove di Metropoliz di Roma ed il museo Mucem di Marsiglia.

 

In conformità alle norme sanitarie vigenti, per assistere agli eventi in presenza e per accedere agli spazi dell’École française de Rome è indispensabile esibire all’ingresso il green pass in corso di validità.

 

PICTOR. IL MESTIERE DI PITTORE NEL RINASCIMENTO IN EUROPA

Giovedì 18 e venerdì 19 novembre 2021, l’École française de Rome e l’Accademia di Francia a Roma - Villa Médicis organizzano il convegno “Couleurs et pigments dans l'art de la Renaissance en Europe” (“Colori e pigmenti nell’arte del Rinascimento in Europa”). Questo incontro è il risultato del progetto di ricerca “Pictor” sul mestiere di pittore nel Rinascimento in Europa nel XVI secolo, un’epoca in cui il lavoro era ancora largamente regolamentato. L’esame delle condizioni di apprendistato e di pratica della pittura nei diversi centri artistici, tenuto conto della mobilità degli artisti, dovrebbe portare a una migliore comprensione dell’arte di questo periodo.

Pictor ha riunito un team di ricercatori francesi, svizzeri, italiani, spagnoli e belgi con un approccio comparativo. Lo studio della materialità della pittura, negli ultimi anni, è un settore in pieno rinnovamento e la collaborazione tra storici, scienziati e restauratori apre nuove prospettive. Questo convegno sarà l’occasione di mettere a confronto i risultati delle analisi scientifiche con quelli forniti dallo studio delle fonti (archivi, ricettari e trattati).

Nell’ambito di un programma “Emergences" finanziato dalla Ville de Paris.

 

GIAMPIETRO CAMPANA (1809-1880)

Lunedì 22 e martedì 23 novembre 2021, si svolgerà presso l’École française de Rome (piazza Navona 62) e ai Musei Capitolini il convegno su Giampietro Campana e la sua collezione – i dati d’archivio. È organizzato in collaborazione con il Museo del Louvre (Françoise Gaultier e Laurent Haumesser), i Musei Capitolini, la Sovrintendenza Capitolina di Roma (Claudio Parisi-Presicce) e Zètema.

Giampietro Campana è una figura centrale nella storia dell’archeologia e del collezionismo nell’Italia e nell’Europa dell’Ottocento. Nel quadro di un progetto internazionale di ricerca condotto dal museo del Louvre, questo convegno intende raccogliere e analizzare le fonti d’archivio relative a Campana, al suo destino personale e soprattutto alla sua collezione: la sua formazione, tra acquisti e scavi, alla ricerca di provenienze e contesti; le vicende della sua dispersione attraverso l’Europa e oltre, con l’intento di tratteggiare i tanti percorsi e la variegata ricezione di questo patrimonio condiviso.

Ingresso: la partecipazione è gratuita -previa prenotazione obbligatoria.

Il convegno può essere seguito in presenza o in diretta on-line.

  • Per il convegno del 22 novembre presso i Musei Capitolini per partecipare in presenza è necessaria la prenotazione on-line su Eventbrite
  • Per partecipare in presenza il 23 novembre presso l'École française de Rome è necessaria la prenotazione on- line su Eventbrite
  • Per la partecipazione a distanza inviare una email a sections.scientifiques(at)efrome.it

 

“SINGULIER”. OGGETTI DELLE COMUNITÀ MINORITARIE

Venerdì 10 e sabato 11 dicembre 2021, l’École française de Rome e il MAAM - Museo dell'altro e dell'altrove di Metropoliz di Roma, ospitano il seminario del museo Mucem di Marsiglia Singuliers. Objets des minorités en Europe et en Méditerranée.

Questo seminario itinerante, organizzato dal Mucem di Marsiglia e dall’Idemec, riunisce membri delle comunità minoritarie, specialisti delle scienze sociali e professionisti del patrimonio per comprendere meglio le modalità dell’azione patrimoniale delle minoranze etniche, linguistiche, politiche, professionali, sessuali o religiose attorno al Mediterraneo. Ogni sessione s’iscrive in un contesto regionale diverso, prima in Francia con il Mucem e l’Idemec, poi in diversi paesi del Mediterraneo, in associazione con le UMIFREs e le Écoles françaises à l’étranger. Il seminario promuove un doppio approccio che lega l’analisi politica della patrimonializzazione e gli studi sulla materialità e sollecita un dispositivo di scrittura collaborativa che associa ricercatori, conservatori e membri delle comunità minoritarie.

Con il sostegno e la collaborazione della Casa de Velázquez, del Centre Jacques Berque, del Centre de Recherche Français à Jérusalem, dell’École française d'Athènes e dell’Institut de Recherche sur le Maghreb Contemporain.

Seminario organizzato da Cyril Isnart (ricercatore al CNRS e responsabile della collaborazione Mucem/Idemec) e Blanche Lacoste (Aix-Marseille Université).

 

Vedere tutti gli appuntamenti dell'École française de Rome in agenda fino a dicembre 2021

 

CONOSCERE E VISITARE L'ÉCOLE FRANÇAISE DE ROME A PALAZZO FARNESE

Inoltre, Palazzo Farnese è nuovamente pronto ad accogliere i visitatori e sarà presto possibile prenotare le visite guidate online. Nella sede dell’École française de Rome all'interno di Palazzo Farnese, la visita guidata del venerdì sera proseguirà fino al secondo piano una presentazione della biblioteca dell’EFR e della Loggia ideata da Vignola sulla facciata posteriore.

 

BLOG “FARNESE 150”

Nel 2021 ha avuto inizio per il palazzo Farnese un ampio cantiere di restauro. In continuità con le campagne precedenti, l’Ambasciata di Francia in Italia e l’École française de Rome, che occupano il palazzo rispettivamente dal 1874 e 1875, ne restaurano le facciate ed i tetti, in partenariato con la Soprintendenza speciale per l’archeologia, le belle arti ed il paesaggio di Roma. Questi grandi lavori si concluderanno nel 2025 per la celebrazione del centocinquantesimo anniversario della presenza francese nel palazzo. I quattro anni di lavori di restauro offrono all’École française de Rome e all’Ambasciata di Francia in Italia l’occasione di condividere con il pubblico la storia del palazzo con l’apertura del blog “Farnese 150”. A turno, i membri scientifici dell’École e il personale dell’ambasciata, gli artisti invitati e l’insieme degli attori impegnati, architetti, artigiani, restauratori, conservatori, contribuiranno a svelare il dietro le quinte del cantiere.

 

 

L’ÉCOLE FRANÇAISE DE ROME

Fondata nel 1875, l’École française de Rome è un ente pubblico a carattere scientifico, culturale e professionale posto sotto la tutela del ministero francese dell’Insegnamento superiore, della ricerca e dell’innovazione. L’École ha come missione la ricerca e la formazione alla ricerca in archeologia, storia e nelle altre scienze umane e sociali, dalla Preistoria ai nostri giorni. Fa parte della rete delle Écoles françaises à l’étranger con l’École française d’Athènes, l’Institut français d’archéologie orientale, l’École française d’Extrême-Orient e la Casa de Velázquez.

Le sue aree d’intervento comprendono l’Italia, il Maghreb e i paesi del Sud-Est europeo che si affacciano sul mar Adriatico. La vocazione universale della città di Roma, capitale del mondo romano antico, poi del Cristianesimo, le permette di accogliere dei ricercatori che lavorano su ogni regione del mondo. Per l’archeologia dell’Italia del sud e della Magna Grecia, l’École si appoggia al Centre Jean Bérard di Napoli, posto sotto la sua tutela e quella del CNRS.

 

Situata al Palazzo Farnese, la sua biblioteca ricca di 230 000 volumi, è a disposizione dei ricercatori di tutti i paesi. L’École accoglie dei dottorandi (borsisti), dei giovani ricercatori (membri) nonché personalità scientifiche più affermate. Pubblica ogni anno una ventina di volumi e la rivista dei Mélanges.

 

La seconda sede dell’École a Roma, inaugurata nel 1975, si trova al n. 62 di piazza Navona ed è stata ristrutturata di recente. L’edificio, ad usa ricettivo, dispone di diversi spazi tra cui le sale per le conferenze e i seminari, una galleria per le mostre e la foresteria. Inoltre, recenti cantieri di scavo nei sotterranei hanno messo in evidenza la storia della piazza dall’antichità.

 

CONTATTI STAMPA

École française de Rome - presse(at)efrome.it

 

  • Cortile, sede di piazza Navona © École française de Rome

  • Dove Allouche, Repeint_6, 2019-2020, (Bleu de Prusse, blanc de plomb, carbonate de calcium, indigo) Tirage argentique Lambda d’après un échantillon de polychromie prélevé sur une oeuvre datée du XVI ème siècle, 99 x 150 cm Collection privée, Paris. Courtesy Dove Allouche et gb agency, Paris

  • Salone dei periodici, Biblioteca © École française de Rome

  • Sac à amulettes © Mucem

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