Gli 80 anni dell’Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dell’arte in Roma (UNIR)
Roma, 20 maggio 2026
Condividere saperi e valorizzare il patrimonio. Questo l’obiettivo del Congresso internazionale dedicato all’80° anniversario dell’Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dell’arte in Roma (UNIR) che si svolgerà a Roma dal 28 al 30 maggio 2026.
Per tre giorni, 38 istituti italiani e stranieri, insieme ai rappresentanti delle istituzioni di Roma Capitale, si ritroveranno nelle sedi dell’Academia Belgica, dell’École française de Rome e del Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, partner dell’iniziativa.
Un incontro che non è soltanto una commemorazione, ma il racconto vivo di ciò che l’Unione rappresenta da ottant’anni: una comunità internazionale che condivide saperi, custodisce e valorizza patrimoni materiali e immateriali, e rinnova il proprio legame con la città eterna, luogo di ricerca, dialogo e memoria comune.
L’unione internazionale in Roma. Un patrimonio da raccontare e condividere.
Il programma
In occasione della ricorrenza degli ottant’anni della sua fondazione, l’Unione desidera mettere in luce i suoi stretti legami con la città di Roma, centro della storia culturale europea, illustrando il patrimonio che le sue accademie e istituti hanno costituito nel cuore di questa città, nel corso del tempo, grazie alle loro attività di ricerca, di documentazione, di creazione e di scambio culturale continuo. Questo patrimonio, fatto di edifici, di biblioteche, di archivi, di collezioni di fotografie, di stampe e disegni, di oggetti archeologici e di opere d’arte è ancora poco conosciuto.
Il congresso vorrebbe contribuire a valorizzarne la fruizione collettiva. Al contempo, si presenteranno diversi progetti attuali o in essere sul patrimonio romano condotti dalle accademie e istituti che estendono le conoscenze sulla storia di Roma e avviano delle linee di ricerche per lo sviluppo futuro della città.
«Per celebrare i suoi 80 anni, l’Unione Internazionale ha voluto tornare ai suoi valori fondanti» afferma Brigitte Marin, Presidente dell’Unione per il biennio 2025-2026. «Da un lato, mettendo in risalto la densità dei suoi legami con la città di Roma: gli istituti che la compongono costituiscono infatti un immenso patrimonio materiale e immateriale — biblioteche, collezioni, conoscenze — che appartiene pienamente a questa capitale in cui sono radicati da tempo. D'altra parte, ne riflettono il cosmopolitismo e la centralità mondiale per la cultura delle discipline umanistiche.»
Il congresso si articolerà attorno a tre temi principali: la presenza degli edifici delle accademie e degli istituti dell’Unione nel paesaggio urbano; la ricchezza delle collezioni e degli archivi come fonti per la ricerca e la creazione artistica; lo studio e la conservazione del patrimonio della città di Roma.
Il congresso si aprirà giovedì 28 maggio all'Academia Belgica (via Omero, 8), alla presenza del Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri. La giornata di venerdì 29 maggio sarà ospitata dall'École française de Rome, nella sede di Piazza Navona 62. È proprio l’École française de Rome a detenere quest’anno la presidenza dell’Unione internazionale. La conclusione dei lavori è prevista per sabato 30 maggio al Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, che ha accettato di essere partner di questo importante congresso, accogliendo la giornata conclusiva e contribuendo al dialogo tra patrimoni, storie e comunità scientifiche.
«L’anniversario degli 80 anni dell’Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dell’arte in Roma rappresenta un appuntamento prestigioso nell’agenda culturale della città di Roma – dichiara Federica Rinaldi, Direttrice del Museo Nazionale Romano - Il Museo Nazionale Romano, impegnato nella ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio di cui è custode, è onorato di ospitare la giornata conclusiva del Congresso, rafforzando il suo ruolo come spazio di dialogo culturale tra istituzioni italiane e straniere presenti a Roma e contribuendo alla diffusione dei risultati delle ricerche.»
Nel corso delle tre giornate si alterneranno gli interventi dei rappresentanti dei trentotto istituti e accademie che compongono l'Unione, insieme a partner e figure di rilievo della scena accademica romana.
La chiusura dei lavori sarà affidata a Carlo Birrozzi, dirigente dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione; Michel Gras, archeologo e storico, accademico dei Lincei ed ex direttore dell’École française de Rome; Federica Rinaldi, direttrice del Museo Nazionale Romano; Massimiliano Smeriglio, assessore alla cultura di Roma Capitale; e Walter Tocci, già vicesindaco di Roma e oggi responsabile del progetto di riqualificazione del Centro Archeologico Monumentale di Roma (CArMe).
Tutti gli incontri saranno ad ingresso libero.
Per maggiori informazioni: www.unioneinternazionale.it
L’unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dell’arte in Roma (UNIR)
Nel febbraio 1946, i direttori dell’Istituto Svedese di Studi Classici, dell’American Academy in Rome, dell’Academia Belgica, dell’École française de Rome, dell’Istituto Storico Olandese di Roma, dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, dell’Istituto di Studi Romani, della Scuola Romena di Roma e della Pontificia Accademia Romana di Archeologia firmarono il primo Statuto dell’Unione internazionale. L’obiettivo iniziale dell’Unione era quello di recuperare e amministrare le quattro biblioteche tedesche di Roma e Firenze, trasferite fuori dall’Italia durante l’inverno 1943‑1944.
Negli anni successivi al primo periodo l’Unione ha continuato a perseguire i fini e gli scopi istituzionali e ha consolidato il proprio ruolo di coordinamento tra gli istituti membri promuovendo collaborazione, consultazione e tutela dei patrimoni scientifici e bibliotecari. Dagli anni Ottanta ha avviato una stagione di iniziative più agili e visibili: pubblicazioni specialistiche, convegni tematici, il ciclo annuale delle “Conferenze dell’Unione” e la documentazione del Cimitero Acattolico.
Dal 1991, l’Unione ha posto sotto il suo patrocinio le attività di URBS (Unione Romana Biblioteche Scientifiche), gruppo di lavoro di biblioteche (in maggioranza costituito da istituti membri) che collaborano alla creazione di una rete di collegamento intorno a una banca dati nella Biblioteca Vaticana. Dal 1956, dispone di una Fototeca di architettura e topografia dell’Italia antica e delle province romane (originata da una donazione di Ernest Nash) presso l’American Academy in Rome e di una Fototeca di arte post-antica romana presso la Bibliotheca Hertziana.
Oggi l’Unione riunisce trentotto accademie e istituti — ventotto stranieri e dieci italiani — appartenenti a venti paesi. A Roma essa rappresenta una rete di collaborazione internazionale unica nel campo delle scienze storiche e archeologiche, un luogo di formazione per giovani studiosi e artisti, e un laboratorio vivace di iniziative dedicate alla promozione delle arti e della cultura.
Questo anniversario costituisce dunque una ulteriore occasione di rinnovare l’impegno dell’Unione a custodire e valorizzare un patrimonio condiviso, riaffermando il ruolo delle sue istituzioni come presidio internazionale di conoscenza, dialogo e responsabilità culturale.
I membri dell’Unione internazionale in Roma
Istituti italiani
• Accademia Nazionale dei Lincei
• Giunta Centrale per gli Studi Storici
• Istituto Italiano di Numismatica
• Istituto Italiano per la Storia Antica
• Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte
• Istituto Nazionale di Studi Romani Onlus
• Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e Museo Centrale del Risorgimento
• Istituto Storico Italiano per il Medio Evo
• Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea
• Società Romana di Storia Patria
Istituti non italiani
• Istituto Storico Austriaco
• Academia Belgica
• Pontificia Accademia Romana di Archeologia
• Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana
• Det Danske Institut for Videnskab og Kunst i Rom
• Institutum Romanum Finlandiae
• Académie de France à Rome - Villa Médicis
• École française de Rome
• Bibliotheca Hertziana Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte
• Deutsches Archäologisches Institut Rom - Istituto Archeologico Germanico
• Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
• Deutsches Historisches Institut in Rom - Istituto Storico Germanico
• Römisches Institut der Görres-Gesellschaft
• The British School at Rome
• Norske institutt i Roma for Klassisk Arkeologi og Kunsthistorie
• Koninklijk Nederlands Instituut Rome
• Polska Akademia Nauk Stacja Naukowa w Rzymie
• Istituto Storico Ceco di Roma
• Istituto Storico Slovacco di Roma
• Accademia di Romania in Roma
• Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma - CSIC
• Real Academia de España en Roma
• American Academy in Rome
• Svenska Institutet i Rom
• Istituto Svizzero di Roma
• Istituto Storico “Fraknói” presso l’Accademia d’Ungheria in Roma
Istituti internazionali
• Associazione Internazionale di Archeologia Classica
• Institutum Historicum Ordinis Praedicatorum - Istituto Storico Domenicano