Cantiere per il restauro delle facciate e dei tetti di Palazzo Farnese a Roma (2021-2025)

Categoria : L'EFR Presse
Comunicato stampa

Roma, 26/02/2021

L’Ambasciata di Francia in Italia, l’École française de Rome e la Soprintendenza speciale per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio di Roma, avviano una nuova campagna di restauro delle facciate e dei tetti di Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia in Italia e dell’École française de Rome, a partire dal 1° marzo 2021. Il progetto permetterà di ripristinare la bellezza originale dei materiali usati da quattro illustri architetti: il Sangallo, Michelangelo, il Vignola e Della Porta.

 

Un cantiere nel rispetto delle teorie del restauro

Dal XVII secolo, si sono susseguite varie campagne di restauro a Palazzo Farnese. Quella che sta per iniziare si colloca nella continuità e vuole proseguire gli interventi precedenti, in particolare quello realizzato in occasione del Giubileo dell’anno 2000.

Le scelte sono state eseguite nel rispetto dei principi italiani per il restauro dei monumenti storici, secondo i quali il materiale viene considerato come un’informazione di prim’ordine e da preservare.
I lavori riguarderanno la pulizia dell’intonaco, il consolidamento delle pietre, e la revisione della copertura in tegole antiche.
Un importante lavoro sarà anche svolto sugli infissi che verranno sostituiti per ripristinare, così come è già stato fatto sulle due facciate che danno su Piazza Farnese e su via Giulia, i disegni originali degli infissi del XVI secolo. Il restauro del travertino e del paramento in mattoni si svolgerà contemporaneamente alla ripresa delle coperture in tegole “alla romana”. Per quanto riguarda il colore delle facciate, sarà ripristinato tramite una patina di armonizzazione che permetterà di attenuare l’eccessivo contrasto tra la facciata restaurata di Piazza Farnese e le facciate laterali. Un campionamento e vari prelievi saranno effettuati per appurare scientificamente la composizione dei mortai e degli intonaci originali, ciò nell’intento di avvicinarsi al meglio all’opera originale.

Il restauro delle facciate e del tetto di Palazzo Farnese sarà suddiviso in quattro fasi successive che dovrebbero svolgersi su quattro anni:

  • La prima fase comincerà a marzo 2021 e sarà dedicata al restauro della facciata di via dei Farnesi, degli infissi nonché delle coperture sui versanti di quella facciata;
  • La seconda fase sarà dedicata al restauro delle facciate, degli infissi, nonché delle coperture sui versanti di via del Mascherone;
  • La terza fase sarà dedicata alla manutenzione della facciata principale che dà su Piazza Farnese, alla revisione degli infissi, nonché al restauro delle coperture;
  • Infine, la quarta fase si concentrerà sul restauro dei tetti di via Giulia e del muro di cinta del giardino, nonché delle coperture sui versanti di via Giulia.

Il costo dei lavori ammonta complessivamente a 5,6 milioni di euro, cofinanziati dai ministeri francesi dell’Europa e degli Affari esteri, e dell’Insegnamento superiore, della Ricerca e dell’Innovazione.

Durante il mese di marzo 2021, segnato dall’avvio dei lavori, verrà allestito il cantiere (impalcature, montaggio della tettoia di protezione, palizzata da cantiere). Dopo di che, la prima tappa riguarderà l’avvio del posizionamento della copertura e del consolidamento della capriata. Nello stesso tempo, dal mese di aprile, comincerà la fabbricazione degli infissi esterni e delle serrature. Il restauro della facciata di via dei Farnesi sarà avviato a luglio.

Il cantiere è stato pensato in modo da minimizzare quanto possibile l’impatto sul vicinato.

Un progetto congiunto (2017-2021)

Il progetto del restauro delle facciate e dei tetti di Palazzo Farnese è nato nel 2017. La committenza dei lavori, l’Ambasciata di Francia e l’École française de Rome hanno promosso il progetto attraverso il dialogo costante con le amministrazioni locali. La committenza dei lavori è il service des travaux et bâtiments français en Italie (STBI). Essa è assicurata dall’agenzia di Pierre-Antoine Gatier, Capo Architetto dei Monumenti Storici e Ispettore generale dei Monumenti Storici.

Per garantire la conformità delle strategie di restauro, un comitato scientifico composto di esperti francesi e italiani si è riunito in varie occasioni - nel 2018, due volte nel 2019 e infine nel 2020. Il restauro è monitorato scientificamente dalla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma. Il cantiere sarà avviato a marzo 2021.

 

Dal restauro alla valorizzazione

Questi lavori di restauro saranno l’occasione per l’Ambasciata di Francia in Italia e l’École française de Rome di mettere in luce il patrimonio storico e artistico di Palazzo Farnese. Per questo, vari artisti e ricercatori sono invitati a portare il loro contributo per la conoscenza e l’appropriazione di questo patrimonio unico. Online o in situ, ci faranno scoprire il palazzo sotto una luce nuova, parteciperanno alla diffusione dei saperi attorno a questo monumento eccezionale, presenteranno le scoperte fatte durante i lavori e sveleranno il ‘’dietro le quinte’’ di un cantiere di restauro, solitamente chiusi al pubblico. Durante tutta la campagna di restauro, diversi artisti saranno invitati ad operare direttamente sulle palizzate del cantiere per proporre al pubblico una rilettura contemporanea di Palazzo Farnese e delle opere che hanno preso parte alla sua storia.

 

La storia dell’edificio

Le facciate di pietra e di mattone di Palazzo Farnese hanno visto la firma di quattro architetti che si sono contraddistinti a Roma: Antonio da Sangallo, Michelangelo, Vignola e Giacomo Della Porta. Nel 1513, Antonio da Sangallo avvia il cantiere della facciata principale, mentre il palazzo era già occupato dal proprietario, il cardinale Alessandro Farnese. Nel 1546, dopo la morte del primo architetto, Michelangelo porta avanti il cantiere; realizza il cornicione del Palazzo, modifica la grande finestra della facciata principale e realizza il secondo piano del cortile interno. A partire dal 1550, il Vignola partecipa all’edificazione della facciata di via del Mascherone. Infine, nel 1573, Giacomo Della Porta intraprende la costruzione dell’ala retrostante e porta a termine, nel 1589, la facciata rivolta sul Tevere.

L’edificazione delle facciate di Palazzo Farnese si protrae quindi durante tutto il XVI secolo. A questi nomi famosi occorre aggiungere quelli degli inquilini del Palazzo, rappresentati sulla facciata da simboli ben precisi: i festoni, le palme e la quercia di Papa Alessandro VII Chigi; le spighe di grano della dinastia dei Vasa alla quale apparteneva Cristina di Svezia, che ha soggiornato a Palazzo; oppure il giglio dei Farnese.

Diventate testimonianze palesi del Rinascimento romano, queste facciate ritroveranno il loro splendore iniziale attraverso la valorizzazione degli elementi inerenti alla costruzione (buche pontaie, intonaci originali).

 

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