Exposition « L’Ottocento a Villa Farnesina. Il duca di ripalda, il conte Giuseppe Primoli e Roma nuova capitale d’Italia »

Villa Farnesina, Saletta pompeiana, parete ovest, particolare del pannello con fanciulla, Archivio Accademia Nazionale dei Lincei

Exposition
Periodo : Époque moderne

Dal 12/01/2023 al 25/02/2023

Rome, Villa Farnesina,
12 janvier - 25 février 2023

Commissariat d'exposition : Virginia Lapenta et Valeria Petitto

 

L’esposizione “L’Ottocento a Villa Farnesina. Il Duca di Ripalda, il conte Giuseppe Primoli e Roma nuova Capitale d’Italia”, a cura di Virginia Lapenta e Valeria Petitto che si aprirà il prossimo 12 gennaio (e fino al 25 febbraio a Villa Farnesina) vuole mettere in evidenza gli aspetti comuni di due personaggi, il Duca di Ripalda e il Conte Primoli, entrambi “stranieri” in una città che non conoscevano. Si conobbero e si frequentarono (così come si evince dai diari di Giuseppe Primoli di quegli anni), vivevano entrambi, inoltre, in palazzi affacciati sul Tevere, Villa Farnesina e Palazzo Primoli, che dovettero subire profonde modifiche legate alla costruzione degli argini di contenimento del fiume. In questa sezione della mostra in collaborazione con la Pirelli & C. S.p.A. e la Fondazione Pirelli si metterà infatti in evidenza come la costruzione dei muraglioni del Tevere per il risanamento della giovane capitale del Regno d’Italia, considerata impresa di prestigio nazionale, costituì invece per la Villa Farnesina il suo primo esempio di resilienza. Verso il 1950 ciò che il Duca di Ripalda aveva paventato si concretizza: con l’aumentare del traffico motorizzato pesante sul tratto del Lungotevere adiacente alla Villa Farnesina si cominciò a manifestare una accentuazione di danni all’esterno dell’edificio e negli intonaci affrescati che decorano l’interno. Nel 1956 una commissione di specialisti nominata dall’Accademia Nazionale dei Lincei, presieduta dal Socio Linceo Prof. Ing. Gustavo Colonnetti, studiò il piano di difesa della Farnesina che si concretizzò in “una piastra galleggiante” di mattoni di gomma della Saga-Pirelli la cui più completa fiducia nella durata praticamente illimitata del dispositivo prescelto è stata confermata dagli ultimi rilevamenti effettuati da parte dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).

Sia il Duca di Ripalda, arrivato a Roma nel 1861, sia il Conte Primoli, tornatovi nel 1871 dopo esservi nato, si ritrovarono quindi a vivere e a convivere con le profonde trasformazioni sociali ed urbanistiche della città, divenuta Capitale d’Italia.

Il percorso espositivo accompagnerà il visitatore nella scoperta di queste due figure a partire dal loro incontro: raccontandone la storia si metterà in luce il loro rapporto con la città in cambiamento e le fotografie scattate dal Conte Primoli negli ultimi anni dell’Ottocento diventeranno il fil rouge che guiderà nelle varie tappe del percorso.

Si segnala in particolare una sezione dell'esposizione a cura dell’École française de Rome di alcuni disegni facenti parte di una raccolta per la prima volta esposta presenta il lavoro dell’architetto Virginio Vespignani, uno dei protagonisti di quel processo artistico-architettonico di renovatio urbis che voleva avvicinare Roma ai modelli delle capitali europee moderne, approfondendo la problematica che già dal periodo napoleonico era diventata un affare di stato: il restauro e la trasformazione delle mura che gli imperatori avevano lasciato in eredità ai pontefici.

 

L’Ottocento a Villa Farnesina. Il Duca di Ripalda, il Conte Giuseppe Primoli e Roma nuova Capitale d’Italia

Villa Farnesina, Via della Lungara 230, 00165 Roma

Dal 12 gennaio 2023 al 25 febbraio 2023

Mostra a cura di: Virginia Lapenta e Valeria Petitto

Enti promotori: Accademia Nazionale dei Lincei – Fondazione Primoli

In partenariato: École française de Rome, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Pirelli & C. S.p.A. e la Fondazione Pirelli

Con il patrocinio di: Associazione Amici dell’Accademia dei Lincei.

Comitato ordinatore: Roberto Antonelli, Giorgio Parisi, Francesco Bruni, Antonio Calabrò, Louis Godart, Lamberto Maffei, Paolo Podio Guidugli, Alberto Quadrio Curzio, Umberto Quadrino, Antonio Sgamellotti, Lucia Tomasi Tongiorgi, Alessandro Zuccari.

Comitato scientifico: Roberto Antonelli, Adrián Almoguera, Ebe Antetomaso, Marianna Franco, Virginia Lapenta, Brigitte Marin, Maria Luisa Meneghetti, Alessio Monciatti, Claudio Parisi Presicce, Valeria Petitto, Ludovica Rosati, Simonetta Serra.

Comitato organizzatore: Roberto Antonelli, Lorenzo Ago, Adrián Almoguera, Chiara Anselmi, Ebe Antetomaso, Cecilia Brasolin, Angelo Cagnazzo, Franco Cotana, Maria Rosaria Cundari, Carlo Doglioni, Francesco Paolo Fazio, Marianna Franco, Marco Guardo, Virginia Lapenta, Brigitte Marin, Maria Luisa Meneghetti, Alessio Monciatti, Claudio Parisi Presicce, Valeria Petitto, Alfonsina Russo, Simonetta Serra, Antonio Sgamellotti, Stéphane Verger.

Prestatori: Fondazione Primoli, Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, École française de Rome, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Pirelli & C. S.p.A. e la Fondazione Pirelli, Archivio di Stato di Roma, Museo Nazionale Romano, Unione Accademica Nazionale, Palazzo Chigi di Ariccia, Galleria d’Arte di Paolo Antonacci-Roma.

 

Maggiori informazioni e biglietti

Categoria : Exposition
Pubblicato il 02/12/2022 - Ultimo aggiornamento il 27/01/2023
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