Call for papers · Lo Stato di Milano tra XVI e XVIII secolo: crocevia di reti, poteri, interessi

Appels à contribution et à communication
Periodo Époque contemporaine
Scadenza per l'invio dei documenti 31-10-26
Data di inizio 18-02-28
Chiusura del bando: 31 ottobre 2026

Progetto internazionale Milano-Madrid-Roma gennaio-novembre 2027
Tema: Lo Stato di Milano tra XVI e XVIII secolo: crocevia di reti, poteri, interessi 


Enti Promotori: 

  • Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea (ISTIMEC)
  • Universidad Autónoma de Madrid 
  • Università Cattolica del Sacro Cuore
  • École française de Rome

 

Prof. Antonio Álvarez Ossorio Alvariño (Universidad Autónoma di Madrid)
Prof.ssa Albane Cogné (École française de Rome)
Prof.ssa Cinzia Cremonini (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)

 

PROGETTO COMUNE


Trascorsi ormai 35 anni dal Convegno “Lombardia Borromaica Lombardia spagnola” svoltosi a Pavia nel 1991 e alla luce dei significativi progressi compiuti dalla ricerca negli ultimi decenni con l'apertura di nuovi percorsi euristici e il rinnovamento degli approcci storiografici, si ritiene giunto il momento di riconsiderare temi consolidati e di promuovere una riflessione aggiornata sulle forme di governo del territorio, sulle reti sociali e clientelari, sui sistemi di patronato e sulle relazioni che collegavano lo Stato di Milano alla Monarchia spagnola e ai principali centri finanziari e di potere europei tra XVI e XVIII secolo. 
Il rilievo nella politica europea che lo Stato di Milano ha avuto tra XVI e XVIII secolo si riallaccia alla sua particolare posizione geografica che ha facilitato i legami col centro Europa. L'elevazione del territorio a Ducato e la sua investitura come feudo imperiale da parte dell'imperatore Venceslao nel 1395 inaugurarono un rapporto con l'Impero caratterizzato da una subordinazione giuridica e feudale garantendo tuttavia una sostanziale autonomia politica. Nel contesto delle Guerre d’Italia e con l'estinzione della dinastia sforzesca nel 1535, il titolo ducale e tutto lo stato tornarono sotto il diretto controllo imperiale. Il governo di Carlo V fu caratterizzato da un quadro istituzionale nel quale si intrecciarono continuità e innovazioni amministrative, trasformazioni sociali e dinamiche economiche in evoluzione.

La designazione nel 1554 di Filippo II a duca di Milano e la successiva abdicazione di Carlo V nel 1556 segnarono l'integrazione dello Stato milanese entro le dinamiche del complesso sistema di governo della Monarchia degli Austrias spagnoli. Da quel momento Milano e il suo territorio divennero parte di una vasta compagine territoriale che si estendeva dalla penisola iberica a quella italiana e dai Paesi Bassi ai domini d'oltremare, assumendo una funzione strategica nei collegamenti tra i possedimenti europei della monarchia. Pur mantenendo formalmente il proprio status di feudo imperiale, lo Stato di Milano fu coinvolto nelle dinamiche politiche, militari e diplomatiche della Monarchia cattolica, offrendo alle élite locali nuove opportunità di inserimento all'interno di reti di dimensione sovraregionale ed europea. In questo contesto, i rapporti con Madrid, con la corte pontificia, con la corte e i territori imperiali, con il regno di Francia contribuirono a definire spazi di mobilità e di negoziazione attorno alla costruzione dei vari poteri. Con la Guerra di Successione spagnola, dopo un breve periodo borbonico, lo Stato di Milano fu amministrato tra 1707 e 1736 dalla corte di Vienna per mezzo del Supremo Consejo de España dando vita a nuove dinamiche tra nazioni e inediti equilibri nei territori governati dall’imperatore Carlo VI.

Il progetto si propone di offrire un bilancio aggiornato degli studi dedicati agli aspetti istituzionali, politici, economici, sociali e culturali dello Stato di Milano in età moderna, analizzandone il ruolo all'interno dello scenario europeo. L'arco cronologico considerato si estende dal 1535 quando Carlo V prese il controllo diretto dello Stato di Milano fino alla metà del Settecento.

Il progetto prevede tre appuntamenti coordinati dal prof. Antonio Álvarez Ossorio Alvariño (Universidad Autónoma di Madrid), dalla prof.ssa Cinzia Cremonini (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) e dalla prof.ssa Albane Cogné (École française de Rome)
1)    il primo si svolgerà a Milano presso l’Università Cattolica il 18-19 febbraio 2027 
2)    il secondo si svolgerà a Madrid presso l’Universidad Autónoma nei giorni 15-17 giugno 2027 
3)    il terzo si svolgerà a Roma presso l’École française de Rome e l’Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea il 4-5 novembre 2027  

Questi tre incontri, legati tra loro dalla materia comune del progetto, ma distinti per specializzazione tematica, saranno realizzati attraverso call di rilievo internazionale per raccogliere i contributi e le ricerche più innovative sull’argomento.

Le proposte presentate (in lingua italiana, spagnola, francese e inglese), contenute in un massimo di 300 parole e, corredate da una breve biografia dell’autore/autrice (massimo 100 parole), dovranno essere inviate, entro il 31 ottobre 2026 indicando nel soggetto “Convegni Stato di Milano”, ai tre seguenti indirizzi:

Gli organizzatori si riservano la possibilità di ri-orientare le proposte nell’ambito di uno dei tre incontri in programma.

 

→ Maggiori informazioni scaricando il bando 

 

Categoria Appels à communications
Pubblicato il 05/10/2026 - Ultimo aggiornamento il 05/10/2026
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