Journées européennes de l’archéologie 2026 : une forte mobilisation du public à l’École française de Rome |
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Lettre d'information Luglio 2026 |
Le mot de Brigitte Marin, Directrice
Gita del personale a Napoli,
18 giugno 2026 (© L. Lamotte/École française de Rome)
A luglio si conclude il grande intervento di restauro dei tetti e delle facciate del Palazzo Farnese, avviato sei anni fa. Le ultime impalcature sono state smontate, rivelando il meticoloso lavoro dei restauratori. Presto arriverà il momento di approfondire le conoscenze, sulla base dei nuovi dati raccolti nel corso di questa impresa, che spaziano dall’analisi dei materiali da costruzione a quella dei restauri passati. L’École, fedele alla sua tradizione di studio dell’edificio che la ospita da oltre 150 anni, si impegnerà con entusiasmo in questa operazione di ricerca che consentirà di aggiornare le nostre conoscenze sulle modalità di costruzione e conservazione di questo eccezionale patrimonio architettonico. Nel corso dei lavori, gli spazi della biblioteca situati sotto i tetti sono stati ristrutturati e riorganizzati, per garantire un maggiore comfort agli utenti. Infine, nella galleria è stato allestito uno spazio di socializzazione, dotato di arredi adeguati. I lettori possono ritrovarsi lì per un colloquio, una videoconferenza, un momento di studio collettivo o semplicemente per rilassarsi. Questo spazio favorirà gli scambi in una biblioteca che si caratterizza non solo per le sue collezioni di rara ricchezza, ma anche per la sua atmosfera accogliente, propizia alla socialità accademica.
Le novità relative ai membri, le cui attività scientifiche proseguono a ritmo sostenuto nonostante l’avvicinarsi delle vacanze, comprendono anche, per coloro che stanno concludendo il loro soggiorno presso l’École, la preparazione alle nuove mansioni che li attendono al prossimo inizio dell’anno accademico, sia in qualità di docenti-ricercatori all’Università (a Orléans e Grenoble), sia come ricercatori presso il FNRS belga o ancora come fellow alla Villa I Tatti. Altri, che hanno terminato il loro percorso negli ultimi anni, sono stati appena assunti come docenti universitari in Francia (a Limoges, Lyon 3 e alla Sorbonne Université). Siamo lieti di questi successi in un contesto in cui le opportunità nel campo della ricerca e dell’istruzione superiore si sono ridotte. Auguriamo a tutti loro il meglio per il loro percorso professionale che, speriamo, li porterà ancora regolarmente a Roma e in Italia.
Infine, il Centro Jean Bérard (CJB), unità di supporto e ricerca di cui l'École française de Rome condivide la tutela con il CNRS, ha celebrato il suo sessantesimo anniversario alla presenza della signora Lise Moutoumalaya, console generale di Francia a Napoli, e del signor Fabrice Boudjaaba, direttore del CNRS Sciences humaines et sociales. In questa occasione, il personale dell'École si è riunito a Napoli per partecipare all’evento e visitare la mostra «60 anni di ricerche nel Sud Italia. Il presente (2016-2026)». La mostra testimonia la diversità e la ricchezza degli interventi archeologici e dei programmi di ricerca sostenuti dall’intero team. Valérie Huet, direttrice del Centro, lascerà il suo incarico il 31 agosto, dopo un mandato di cinque anni durante il quale ha messo al servizio dell’unità la sua energia e la sua efficienza, consolidando al contempo le collaborazioni scientifiche con l'École. Le è stato rivolto un caloroso ringraziamento per il suo impegno e per la qualità del dialogo che ha intrattenuto con i partner e tutti i collaboratori dell’unità. A partire dal 1° settembre daremo il benvenuto al suo successore, Emmanuel Botte, direttore di ricerca presso il CNRS (Centre Camille Jullian), storico e archeologo, specialista in economia e occupazione del territorio in epoca romana, in Italia e nelle province dell’Impero.
L'École rimarrà chiusa dalla sera del 7 agosto al 24 agosto compreso. Vi auguriamo una bella estate, serena e rilassante.
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Werner Gaboreau, membre de première année, section Époque moderne et contemporaine, a obtenu le Prix de thèse sur les mondes iraniens de la Fondation Minou Amir-Aslani (remis par la Fondation Inalco).
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Mélanges de l’École française de Rome – Antiquité 137-2 (2025)
À paraîtreMélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 137-2 (2025)
De l’Académie des beaux-arts aux chantiers de l’Empire. Culture architecturale et réforme urbaine à Madrid (1770-1814)Adrián Fernández Almoguera
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