Appel à contribution pour le IIe workshop internazionale “Laterzio”

Catégorie : Appels à contribution
Workshop a Ferrara, 26-28 aprile 2016
Invio delle proposte entro il 15 dicembre 2015

CALL FOR PAPERS - II WORKSHOP INTERNAZIONALE “LATERIZIO”

Alle origini del laterizio romano
Nascita e diffusione del mattone cotto nel Mediterraneo tra IV e I sec. a.C.

Padova – Ferrara, 26-28 aprile 2016

Il convegno internazionale promosso dall’Università degli Studi di Padova, la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, l’École française de Rome, l’Istituto Archeologico Germanico di Roma, l’Institut de Recherche sur l’Architecture Antique (CNRS) e l’Università di Ferrara costituisce il secondo appuntamento dedicato allo studio dei laterizi nell’Italia e nel Mediterraneo antichi. Questo evento segue quello di Roma del novembre 2014, dedicato all’uso del laterizio nei grandi cantieri di età imperiale, e intende porre al centro del dibattito i tempi, i luoghi e le dinamiche produttive che portarono all’introduzione e alla diffusione del mattone cotto nel mondo antico. L’attenzione è principalmente rivolta all’età ellenistica/medio repubblicana romana (IV–I sec. a.C.), quando in molte regioni del Mediterraneo e dell’Europa l’uso dei mattoni crudi per gli elevati e del materiale fittile per le coperture venne affiancato dall’impiego dell’argilla cotta per la produzione e la messa in opera di elementi modulari, progressivamente standardizzati, di varie forme e dimensioni. L’incontro mira ad inquadrare l’introduzione del mattone cotto nell’architettura in un periodo storico caratterizzato da intense relazioni commerciali e culturali tra le varie parti del Mediterraneo. Il fenomeno potrà quindi essere indagato nel suo sviluppo temporale e geografico all’interno dei complessi processi storici dicontatto tra le componenti greche, puniche, etrusco–italiche, romane e indigene, tra ellenizzazione dell’Occidente e romanizzazione dell’Italia.

 

Per raggiungere gli obiettivi indicati i ricercatori sono invitati a concentrare le proprie attenzioni sulla lettura delle fonti storiche ed epigrafiche e sulla raccolta di dati archeologici, da discutere sulla base di sei problematiche così formalizzate come key questions:

Who

Chi sono i produttori e ifruitori del mattone cotto? Chine trasmette e diffonde l’uso? Architetti, maestranze, artigiani, proprietari terrieri.

What

Quali mattoni cotti sono prodotti? Moduli, tipologie, funzioni.

When

Quando sono prodotti e usati i mattoni cotti? Cronologie e luoghi; sincronie e asincronie; influssi e sviluppi autonomi.

Where

Dove sono prodotti e usati i mattoni cotti? Da dove a dovesi diffondono le produzioni ?Città/campagna; pubblico/privato; luoghi/regioni.

Why

Perché sono prodotti i mattoni cotti? Quali sono i vantaggi strutturali, operativi ed economici del loro uso? Passaggio dal mattone crudo al mattone cotto, dalle coperture agli elevati.

How

Come sono prodotti i mattoni cotti e come si diffonde la tecnologia del mattone cotto? Quali sono i diversi usi del mattone cotto? Che cosa sappiamo dei diversi strumenti e sistemi di produzione e di messa in opera?

 

AREE DI INTERESSE/SEZIONI

1. Mediterraneo orientale (Asia Minore, Grecia, nord Africa)

2. Area adriatica

3. Magna Grecia, Sicilia, Sardegna

4. Roma e Italia centrale

5. Cisalpina e altre regioni europee

 

PARTECIPAZIONE

Tutti gli studiosi che svolgono ricerche sul tema del Workshop possono inviare la loro proposta di intervento al Comitato scientifico entro il 15 dicembre tramite un breve abstract. In seguito alla valutazione da parte del Comitato le proposte potranno essere inserite nel programma delle relazioni o nella sezione dei poster. Tutte le relazioni e i poster selezionati saranno pubblicati negli Atti.

Sono previste relazioni di circa 25 minuti, seguiti da 5/10 minuti di discussione ciascuna.

Sono previsti rimborsi spese per i relatori.

 

LINGUE DEL CONGRESSO

Italiano e inglese

 

ISTITUZIONI

  • Università degli Studi di Padova, Dipartimento dei Beni Culturali
  • Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale
  • École française de Rome
  • Istituto Archeologico Germanico di Roma
  • Institut de Recherche sur l’Architecture Antique
  • Università degli Studi di Ferrara

 

STAFF ORGANIZZATIVO

  • Jacopo Bonetto (Università degli Studi di Padova, Dipartimento dei Beni Culturali)
  • Evelyne Bukowiecki (IRAA, École française de Rome)
  • Rita Volpe (Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale)

con la collaborazione di:

A. Acocella (Università degli Studi di Ferrara), H. Beste (Istituto Archeologico Germanico di Roma), X. Lafon (Institut de Recherche sur l’Architecture Antique), C. Previato (Università degli Studi di Padova), M. Vitti (Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale), P. Vitti (architetto).

 

Contatti e info

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